16Apr2009
Categoria: News
Autore: admin
Giovedì 23 aprile alle ore 21.00 il Teatro Biblioteca Quarticciolo dà appuntamento per festeggiare insieme la Giornata mondiale del Libro e del diritto d’autore promossa dall’UNESCOcon una serata speciale: “Storie tra letteratura e cinema Letture multiple” a cura di Lisa Ferlazzo Natoli.
Anche quest’anno nelle biblioteche del pianeta una compagine infinita di cittadini si incontrerà per tirar fuori i libri lasciati sonnecchianti ad aspettare per organizzare una sorta di lettura condivisa, di libro vivente. Ed il Teatro Biblioteca Quarticciolo sarà cerchietto rosso sulla carina dell’Italia al fine di rendere un omaggio mondiale al libro e agli autori e di incoraggiare alla lettura, sottolineando come il libro sia uno strumento importante al servizio della tolleranza, del multiculturalismo, del progresso sociale e culturale, della pace.
Sarà una serata aperta a tutti, lettori e curiosi, appassionati di cinema e di letteratura. Chiunque potrà partecipare, leggendo un brano di un romanzo scelto a piacere. La bibliografia è assolutamente orientativa e può essere ampliata. Per organizzare la serata è indispensabile però un solo breve incontro preliminare con la curatrice, alla quale ogni partecipante dovrà sottoporre il brano del libro che intende leggere. Lisa Natoli sarà in Biblioteca dalle 14.00 alle 19.00 nei giorni: giovedì 26 marzo – giovedì 2 aprile - giovedì 16 aprile.
“Una biblioteca nel cuore di un teatro sceglie di rovistare nel commercio fecondo che da sempre il cinema ha intrattenuto con la letteratura - come ci racconta Lisa Ferlazzo Natoli - perché si tratta della costruzione di un immaginario condiviso quando parliamo di storie, e nulla più del cinema ha saputo assorbire questo potenziale narrativo, fin quasi a sostituirsi ai libri stessi nella costruzione del nostro paesaggio contemporaneo. Una piccola bibliografia, che potrà essere integrata dalle curiosità di ognuno, da cui estrarre passaggi, piccole finestre, spigolature, pagine rubate o interi paragrafi che riprendano allarghino o tradiscano la memoria per immagini del film. Molteplici storie che si succedono l’un l’altra nella lettura di tante voci, come se queste fossero segnalibri diversi che diano modo al libro d’aprirsi proprio a quella pagina e lasciarsi ascoltare. Non ci saranno immagini, fotografie o brani di film, perché siano solo le parole dei libri ad evocarle e il racconto possa spingersi fino al fuori campo dove anche il cinema ferma la ripresa per lasciare spazio all’immaginazione.”
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