Trascinatori di libri_01
Penny si aggira famelica per le strade in cerca di qualcosa che dia un senso alle ormai dieci notti di veglia.
Ha bisogno di libri.
Canottiera, pantaloncini, ciabatte, vestono una sagoma - la sua - stordita e persa in un luogo che solo la stanchezza può disegnare.
Un ragazzo fa footing sul ponte, si gira, le sorride; prosegue.
Il fiuto la porta in uno stanzino che odora di carta stampata: “Buongiorno!” - dice il commesso - “Mmm” – risponde lei - abbassa gli occhi e cerca, cerca, cerca.
Ha fame: deve leggere; non c’è niente di buono.
La gente entra ed esce alle sue spalle.
“Signorina, non è di molte parole, sta cercando qualcosa in particolare?”
“Non sono di molte parole??-pensa- Sono a digiuno di sonno e libri da giorni, sono le 8.30 di un mattino festivo e sono in posizione eretta…non sono di molte parole??”
“Hmm, mi dia solo un momento” dice
“Può stare quanto vuole, mi fa piacere”
Non le piace la gentilezza scivolosa dell’uomo del negozio, vuole andarsene, ormai resta poco da esplorare: solo la sezione dei fumetti. Non li conosce: a parte Dylan Dog che sorride come un vecchio amico, le altre facce la guardano tutte con diffidenza.
Ok, questo può andare. È un fumetto giapponese: invertire gli schemi di lettura ha qualcosa di affascinante, l’illustrazione in copertina è molto bella e l’odore è buono, probabilmente la nutrirà per un paio d’ore.
(continua in Trascinatori di libri_02)
ILLUSTRAZIONI
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